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Consigli di viaggio

Salina è un’isola da vivere con lentezza, lasciandosi guidare dai suoi ritmi naturali, dai paesaggi vulcanici e da una cultura profondamente legata alla terra e al mare. Verde, autentica e accogliente, è la destinazione ideale per chi cerca un viaggio fatto di bellezza, silenzi, sapori genuini e incontri sinceri. Ecco alcuni consigli di viaggio per scoprire Salina nel modo più autentico.

Il periodo migliore per visitare Salina va da maggio a ottobre. La primavera regala colori intensi, sentieri fioriti e temperature miti, perfette per escursioni e passeggiate. L’estate è il momento delle feste di paese, degli eventi culturali e delle serate all’aperto, mentre settembre e ottobre offrono un’atmosfera più intima, con mare ancora caldo e un’isola che torna lentamente al suo ritmo naturale.

Salina è composta da piccoli borghi, ognuno con una propria anima:

  • Pollara, con il suo scenografico anfiteatro naturale, è un luogo sospeso nel tempo, ideale per chi ama tramonti indimenticabili e paesaggi cinematografici. Immancabile a Pollara è prendere un aperitivo al tramonto o una cena sotto le stelle presso La Locanda del Postino
  • Malfa è vivace e curata, perfetta per una passeggiata tra botteghe e caffè. Da non perdere un bagno nella spiaggia dello Scario.
  • Santa Marina Salina, il porto principale, è il punto di arrivo sull’isola e offre ristoranti, negozi e scorci sul mare.
  • Rinella, più raccolta e autentica, è amata per le sue spiagge di sabbia scura e l’atmosfera tranquilla.



Per gli amanti della natura, Salina è un piccolo paradiso. I sentieri che conducono al Monte Fossa delle Felci e al Monte dei Porri attraversano boschi, terrazzamenti e antichi vigneti, regalando viste spettacolari dell'intero arcipelago eoliano. Anche le passeggiate costiere offrono scorci mozzafiato, soprattutto nelle ore del tramonto.

Il mare di Salina è limpido e variegato: dalle scogliere laviche alle piccole spiagge, ogni caletta ha il suo carattere. Le Balate di Pollara, raggiungibili a piedi da La Locanda del Postino, sono tra i luoghi più suggestivi per un bagno al tramonto. Chi ama esplorare può noleggiare una barca o partecipare a escursioni giornaliere verso le altre isole delle Eolie.

Un viaggio a Salina passa inevitabilmente dalla sua cucina. Da assaggiare:

  • i capperi di Salina, riconosciuti per la loro qualità
  • il pane cunzato, semplice e saporito
  • il pesce fresco, protagonista di molte ricette tradizionali
  • la granita e i dolci alle mandorle
  • - la Malvasia delle Lipari, vino simbolo dell’isola



Il vero consiglio di viaggio è uno solo: prendersi il tempo. A Salina non serve correre. Sedersi in una piazza, osservare il mare, chiacchierare con gli isolani, seguire il ritmo delle giornate scandite dalla luce e dal vento è parte dell’esperienza. Qui la bellezza non si impone, si rivela piano

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